Linea Provette PRP

Platelet Rich Plasma


• COS’E’
• COME FUNZIONA
• COME SI OTTIENE
• APPLICAZIONI CLINICHE

COS’E’
L’impiego dei concentrati piastrinici ( in lingua inglese Platelet Rich Plasma o il suo acronimo “ PRP “) rappresentano un nuovo approccio nella medicina rigenerativa.
Ma cosa si intende per concentrato piastrinico, come svolge la sua azione ed infine come si ottiene.
Per rispondere a tali domande dobbiamo conoscere il componente fondamentale da cui deriva il PRP : il sangue.
IL SANGUE
In linea del tutto generale il sangue è formato da una parte corpuscolata costituita da cellule specializzate: globuli rossi,globuli bianchi, piastrine ed una parte liquida denominata pasma.
Quest’ultimo è un liquido leggermente viscoso di colore giallo paglierino costituito da una soluzione acquosa di elettroliti, vitamine e proteine. Tra le diverse componenti del sangue quella di nostro unteresse è quella piastrinica. Le piastrine,difatti, mostrano peculiarita’ “ biologiche “ uniche che saranno illustrate nel prosieguo.

COME FUNZIONA
Le piastrine attraverso un processo chiamato de granulazione rilasciano dei particolari granuli contenenti speciali proteine chiamate “ fattori crescita “. Tali proteine attraverso una serie di complessi processi biochimici, attivano le funzioni deputate alla riparazione tissutale.
Tra i fattori di crescita rilasciati di cui si conoscono i meccanismi di azione ci sono :
Platelet derived growt factor(PDGF), Regola la crescita cellular e la loro divisione
Trasforming growt factor(TGF), Rigenerazione tissutale e differenzazione cellulare
Platelet factor-interleukin (IL9), Induce l’adesione endoteliale e la produzione di citochine
Platelet derived angiogenesis factor (PDAF), Formazione dei vasi sanguigni
Vascular endothelial growt factor (VEGF), Fattore angiogenico e invremento della permeabilita’ capillare
Epidermal growt factor (EGF), Proliferazione e mobilita’ dei fibroblasti e cheratociti
Insulin-like growt factor(IGF) , Favorisce la riepitelizzazione e la crescita del yessuto di granulazione
Bone morphogenetic protein Induce la formazione di osso e cartilagine
Fibronectin Adesione, crescita, migrazione e differenzazione cellulare

Esistono, inoltre, diverse altre decine di proteine rilasciate dalla de granulazione piastrinica di cui, ad oggi, si ignora il loro comportamento biochimico nella riparazione tissutale.
Il concentrato piastrinico (PRP) quindi è emoderivato, ricavato dal sangue intero eliminando i globuli rossi e concentrando la frazione piastrinica a livelli da 4 a 5 volte quella basale.
L’efficacia delle terapie con i concentrati piastrinici dipende principalmente, come accennato, dalla concentrazione di piastrine e di conseguenza da quella dei fattori di crescita. Queste speciali proteine agiscono come “trasmettitori” (chemiotassi) in diversi processi biologici; esse sono co-responsabili nella proliferazione, differenzazione e morfogenesi tissutale, operando come parte dei meccanismi nei sistemi autocrino,paracrino ed endocrino.
COME SI OTTIENE
Il sistema BioReb base, e le sue varianti,hanno reso possibile l’ottenimento sia di concentrati piastrinici liquidi sia della loro forma coagulata ( coaguli/ membrane) autologhi, ad alta concentrazione di piastrine ed ad alta o bassa concentrazione di globuli bianchi, per l’impiego immediato nei piu’ svariati campi della medicina rigenerativa.
IL DISPOSITIVO
Il sistema per la produzione di concentrato piastrinico è basato sostanzialmente sulla separazione mediante centrifugazione nelle varie frazioni costituenti il sangue intero e recuperando la frazione ricca in piastrine.
Il sangue intero viene prelevato mediante un sistema tipo Vacutainer e collezionato in una provetta in vetro contenente un anticoagulante a base di citrato ( ACD-A : Anticoagulant Citrate Dextrose Solution, Solution A, USP ) ed uno speciale polimero separatore, biologicamente inerte, avente una ben definita densita’ ed un comportamento di tipo tissotropico. Quando viene applicato un campo di forza centrifuga nella provetta si formeranno delle fasi secondo un gradiente di densita’. Il polimero separatore,proprio frazie alle sue caratteristiche chimico-fisiche, si posizionera’ all’interfaccia tra i globuli rossi e le piastrine permettendo così , a fine del processo di centrifugazione, un’ agevole prelievo della fase ricca in piastrine.
Il sistema è provvisto di una seconda provetta contenente una soluzione di calcio cloruro che permette la formazione , se desiderata, della fase coagulata.
Inoltre, puo’ essere presente un filtro che determina una drastica riduzione dei globuli bianche,lasciando così una fase ricca in piastrine ma con un numero di globuli bianchi fisiologico.
Le varie configurazioni del prodotto contengono gli accessori ( set di prelievo, laccio emostatico, campana di trasferimento, aghi etc) da utilizzare nella preparazione del concentrato piastrinico.
Specifiche
Volume di sangue processato: 9 – 12 – 15 ml
Fattore di concentrazione: 4 – 5 volte il basale
Volume utile PRP: 1.5 – 2.5 -3.5 ml
Tempo necessario per la preparazione del PRP: 20 minuti
Forza centrifuga relativa: RCF 4000 per 5 minuti
APPLICAZIONI CLINICHE
Il trattamento con PRP
Il PRP, somministrato localmente nella sede di lesione, attiva le funzioni biologiche che promuovono la rigenerazione e la riparazione dei tessuti ed esplica un potente effetto antinfiammatorio.
Patologie in cui è indicato il trattamento con PRP:
ORTOPEDIA
In questo settore della medicina il PRP trova larga applicazione ed elevata possibilita’ di successo, attraverso infiltrazioni locali, infatti, esso trova impiego in caso di :
Artosi
Lesioni della cartilagine
Lesioni meniscali
Infiammazione acuta di tendini e legamenti
Tendinopatie croniche
Lesioni tendinee e legamentose
Lesioni muscolari minori
Riparazione delle fratture
Necrosi del tessuto osseo
Rinforzo dei tessuti in caso di applicazioni di protesi

TRICOLOGIA
In questo campo il PRP rappresenta attualmente la terapia piu’ valida e moderna contro l’alopecia androginica e la caduta dei capelli, sia nell’uomo sia nella donna.
MEDICINA ESTETICA
Il PRP trova indicazioni nella correzione di inestetismi del viso e del collo aumentando la produzione di collagene; viene usato da solo o in associazione con le cellule staminali mesenchimali prelevate dal grasso dell’addome, alle quali conferisce una ulteriore capacita’ di crescita e attecchimento. In tempi recenti, il PRP è stato utilizzato anche nell’aumento volumetrico del seno e glutei.
CHIRURGIA GENERALE
Il PRP trova impiego tra l’altro nella cura delle ulcere diabetiche, vascolari venose e linfatiche, nella cura delle piaghe da decubito, ed in tutte le operazioni chirurgiche in cui si voglia una velocizzazione dei processi di riparazione tissutale.
ODONTOIATRIA
Il PRP viene usato in implantologia, nelle resezioni delle cisti del mascellare e negli esiti di apicectomia ( cura dei granulomi dentali), in chirurgia paradontale, nel rialzo del seno mascellare, in soggetti con difetto di cicatrizzazione. In tale campo applicativo in generale si utilizza la forma gelificata addizionandola ove necessario con osso di origine sintetica ( beta-fosfato tricalcico, idrossiapatie, etc)
OCULISTICA
Il PRP si usa negli interventi sul foro maculare per indurre uno stimolo rigenerativo nella sede della lesione , anche su pazienti con ulcere causta da cheratiti traumatiche.
MODALITA’ DI SOMMINISTRAZIONE
Dopo aver ottenuto il PRP , il medico procede all’allestimento di un campo sterile ed esegue l’infiltrazione utilizzando una comune siringa, dotata di un ago della grandezza e spessore adatti alla sede da infiltrare. Nel caso di utilizzo della forma gelificata il medico posizionera’ il coagulo/membrana piastrinica nella sede prescelta avendo anche la possibilita’ di sutura del coagulo.
EFFETTI COLLATERALI
Il PRP è un emoderivato autologo quindi il rischio di reazioni avverse è nullo.

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